Life Style2019-02-11T10:42:20+00:00

Stili

Stile d’arredamento dalla storia affascinante: nato inizialmente per riqualificare vecchi edifici e capannoni diventa presto lo stile di riferimento nell’arredo dei loft/atelier degli artisti a New York.
Si sviluppa in contesto urbano in modo essenziale, è caratterizzato dall’accostamento di colonne e muri in mattoni a vista, complementi in acciaio dall’aspetto usato con inserti di legno grezzo e antico. Tutto ciò rende lo spazio accogliente ed invitante con un sapore vintage.

Il termine compare per la prima volta sulla rivista “The world of Interiors” nel 1980 e ciò rese questo stile d’arredamento molto popolare in America negli ’90, nonostante abbia una forte influenza mediterranea, soprattutto provenzale, toscana e greca.
Shabby non è un vero e proprio design, bensì il tipo di pittura bianca o pastello che si effettua sui mobili, che a loro volta sono di legno vecchio o invecchiato.
Romantico ed etereo, questo stile soft produce una sensazione di rilassamento ovattato per chi vive questi ambienti.

Stile che sintetizza la funzionalità con l’estetica: c’è spazio per gli aspetti decorativi, ma ai minimi termini per una ricerca dei contenuti con semplicità ed eleganza.
Il bianco e il nero passando per le svariate tonalità di grigio caratterizzano questo arredamento, che è per definizione lo stile della purezza e dell’essenzialità.

Per chi desidera una casa sempre in perfetto ordine lo stile shaker è l’ideale grazie alle sue linee essenziali e ai suoi complementi semplici e funzionali. Il caratteristico ordine deriva dal valore portante dell’omonima comunità di origine inglese in cui è nata nei villaggi rurali degli Stati Uniti nell’Ottocento. Legno di faggio o rovere, colori tenui e sedie ladder black sono da sempre parte integrante di questo arredamento oggi abbinati ad isola centrale e a colori pastello secondo una rivisitazione più contemporanea. Un’idea sempre originale per un arredamento country.

Ideale per coloro che in un arredamento hanno un occhio di riguardo per la preziosità dei materiali e per la qualità degli arredi.
L’eleganza è la parola d’ordine per un gusto intramontabile e raffinato dai colori sobri, che dagli arredi dei palazzi nobiliari di un tempo si è sviluppato sempre all’avanguardia per arrivare nelle case più moderne.

Sincretismo di culture lontane e arredi di design, materiali antichi e superfici contemporanee.
Questo stile d’arredamento punta su geometrie internazionali e sui contrasti di colori forti. Un sapiente mix che crea una magica armonia nell’unione.
Tutto ciò sfocia nel gusto eclettico che possedevano le case dei grandi viaggiatori di un tempo.

Dalla luce al tatto tipici di un arredamento natural, tutto ci riporta a contatto con la natura. L’atmosfera fa sentire subito a proprio agio in questi ambienti che ci avvolgono, risvegliando rilassanti sensazioni.
Ideale per chi sceglie uno stile di vita coerente e il piacere del vivere sano nel rispetto della natura: si seguono i ritmi fisiologici, si utilizzano materiali di recupero e naturali.
Colori morbidi e tessuti naturali e grezzi lo caratterizzano.

Il termine deriva dal francese vendange e significa vendemmia: infatti inizialmente era utilizzato per i vini di pregio che acquisivano maggior valore con gli anni.
Nel tempo è uscito dal suo originario campo semantico per entrare nell’arredamento. A metà strada tra moderno e antico, il vintage è molto più che l’innesto di articoli di seconda mano: i complementi d’arredo vintage hanno un valore non solo dato dagli anni, ma anche dalla manifattura e dal materiale utilizzato.
Ultimamente possiamo anche trovare oggetti non originali e qui parliamo di vintage artefatto: si tratta di oggetti nuovi che vengono trattati in modo tale da assumere un’aria vissuta o rétro.
L’arredamento vintage moderno tende a inserire oggetti vintage nella modernità quotidiana, ovvero punta ad un mix di arredi moderni e altri dal sapore passato.
Stile eclettico che predilige accostamenti che a prima vista possono sembrare non corrispondenti, ma che lasciano affascinati.

Come dice la parola, è nato in epoca coloniale dal ‘600 in avanti.
Esistono vari sottostili a seconda del continente di riferimento, ma sono tutti accumunati dal mix di stile classico europeo e materiali esotici.
Il legno la fa da padrone e deve essere prevalentemente esotico, come il teak orientale o il mogano americano.
Ceramiche colorate e ricchi tessuti lo rendono uno stile in cui la bellezza prevale sulla funzionalità, ma senza perdere quel tocco di eleganza e semplicità.

Vivere in un arredamento country chic ci porta inevitabilmente alle atmosfere della Provenza, sua terra natale, in cui paesaggi idilliaci e sconfinati campi di lavanda suscitano emozioni nostalgiche e rilassanti.
Per ovvi motivi il color lavanda e i richiami floreali caratterizzano più di altro questo stile, ma tipici sono anche i materiali naturali, i colori chiari, il gusto delicato, il vimini e il ferro battuto laccato bianco.

L’atmosfera che ricrea è quella rurale e genuina, in cui il legno è l’elemento predominante dalla pavimentazione all’arredo, ma anche il ferro e la ceramica sono materiali caratterizzanti.
Ideale per la casa in campagna, ma non solo: infatti è lo stile adatto per riportare le calde atmosfere rustiche anche in città.
Il connubio tra un parquet o una pavimentazione in cotto e un focolare in muratura dona un ambiente d’effetto e d’altri tempi.

Stile molto particolare che, come fa intuire il nome, è connesso alla filosofia hippie e al loro stile di vita bohèmien (letteralmente “zingaro” dal francese). Indicava lo stile di vita borderline di musicisti, pittori, poeti e artisti in generale, i quali conducevano una vita impoverita e lontana dalle consuetudini.
Richiamando la libertà sottoscritta dal movimento della pace, questo stile d’arredo prevede una completa libertà di composizione dalla scelta dei colori, spesso molti forti e accesi, ai complementi d’arredo.
Eclettico per eccellenza: mischiare il vecchio al nuovo, il pregiato con l’oggetto povero di seconda mano, motivi floreali e tessuto batik.
La casa hippie chic è inoltre adornata da felci e rampicanti, simbolo della consapevolezza dell’importanza della natura per la vita dell’uomo, una delle più importanti campagne del movimento “flower power”.

Il termine nasce nel mondo dell’abbigliamento per indicare una collezione formata da pochi elementi abbinabili ed interscambiabili tra loro. Nel mondo dell’arredamento passa con lo stesso senso di collezione di abbinamenti.
Più specificatamente è un sistema che integra in modo coordinato tappeti, ceramiche, legni, mosaici, pitture e carte da parati dello stesso colore, disponibili in differenti cromie raffinate e contemporanee.

Una mood board, dall’inglese mood “umore” e board “tavola”, ha l’obiettivo di fornire un’idea delle sensazioni che evocherà il prodotto e mostrare a cosa si ispira e di mostrare che tipo di atmosfera caratterizzerà il nuovo ambiente.
Consiste in un collage di immagini, disegni, illustrazioni, colori, texture e qualsiasi altra cosa si ritenga opportuno inserire. Si possono creare con piantine, texture di vari materiali, campioni di colore e vernice.